Comunicato Stampa
del 25 agosto 2005

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
Sezione di Bolzano

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Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali
 

Oggetto:  Le primarie a Bolzano:  da magnificato strumento di partecipazione democratica ad imbarazzante  intralcio  sulla via delle elezioni  comunali

 

        Come ormai ben noto, il 16 ottobre l'Unione terrà le primarie per la scelta di chi dovrà guidare la coalizione nella lotta contro Berlusconi alle politiche del prossimo anno.

 

Sotto il profilo politico, il nostro Partito ha contestato la validità di tale strumento, che continuiamo a ritenere inidoneo, per almeno tre ragioni:

Primo, perché, sebbene le primarie vengano presentate e percepite come un fatto democratico, comportano in realtà l’accentuazione del personalismo nella politica e la conseguente accentuazione di una deriva plebiscitaria e presidenzialista. Costituiscono, in sostanza, uno snaturamento delle regole democratiche e costituzionali.

Secondo, perché sono finte: se fossero vere, ci sarebbero o Rutelli o Veltroni a sfidare Prodi su un’altra linea. Allo stato, a concorrere con Prodi ci sono invece solo delle comparse, dei competitori che non corrono per diventare presidenti del consiglio, ma soltanto per farsi propaganda in vista delle elezioni e per pesare di più all’interno della coalizione.

Terzo, perché il vero rischio è che si esca dalle primarie con il candidato indebolito, dopo due mesi di campagna elettorale dentro il centrosinistra e non contro la destra, malgrado tutto quello che sta succedendo nel nostro Paese e nel mondo.

Benché, dunque, costituiscano una inutile se non dannosa pantomima, le primarie comunque si faranno ed il nostro partito, che fa parte a pieno titolo dell'Unione, ha conseguentemente deciso che l'unica scelta possibile non è certo quella di proporre un proprio candidato, ma di sostenere la candidatura di Romano Prodi e per una ragione di fondo assai chiara : perché è l’unico che può sfidare e battere Berlusconi.

Il tema delle primarie va in ogni caso demistificato: mentre gli altri partiti dell’Unione allestiranno i propri banchetti per raccogliere le firme necessarie alla presentazione dei singoli candidati alle primarie, il nostro Partito intende invece entrare  nel merito di alcune questioni dirimenti, quali il lavoro e la scuola, dando inizio alla raccolta di firme per l’abolizione della legge 30 e della cosiddetta legge “Moratti", controriforme reazionarie che hanno ricadute pesanti sulla vita concreta delle persone e che il centro-sinistra dovrà cancellare senza tentennamenti.

Anche a Bolzano si sta ora affrontando la fase organizzativa delle primarie, con la costituzione di un apposito Comitato locale, composto da un rappresentante per ogni Partito dell’Unione ed un un nostro compagno ha ieri avuto modo di prendere contatto con gli altri Partiti in modo da avviare concretamente sul territorio un lavoro che presenta  aspetti politici e non solo organizzativi alquanto delicati.

Ha così fatto specie dover riscontrare come a Bolzano si tenda a far passare eccessivamente sottotono le primarie: da magnificato strumento di democrazia a suo tempo invocato - dagli altri partiti s'intende - anche per la scelta del candidato sindaco, ad inutile intralcio sulla via delle elezioni comunali di novembre.

Che ciò dipenda anche dal fatto che risulta difficile spiegare come mai a Bolzano si preferisca ricercare un accordo con l'UDC e con il Centro di Cigolla,  che nulla hanno a che fare con l'Unione, piuttosto che costituire una coalizione propriamente di centro-sinistra ?

Quale che sia la risposta, è il caso che non si cerchi di confondere l'elettorato, utilizzando in maniera impropria le stesse primarie in vista delle elezioni comunali: un conto è l'Unione a livello nazionale e un altro è l'ampia quanto disarticolata coalizione  che si volge a sostenere Spagnolli. A proposito che dire della eventuale non partecipazione al voto dei Freiheitlichen e dell'Union für Südtirol ? (Il tutto  per lasciar dormire sonni tranquilli alla SVP) Che siano diventati anch'essi di sinistra ?

 

 

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige

Il segretario regionale

Carlo Carlini



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