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Comunicato Stampa
del 25 giugno 2005
Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
Sezione di Bolzano
39100
Bolzano - via S.Vigilio n.76
Tel. 0471/279278
oppure 339/8907251
| Ai quotidiani ed
alle emittenti radio-televisive locali
Oggetto: LE
PRE-CONDIZIONI PER UNA SVOLTA NEL CENTRO-SINISTRA A
BOLZANO
I risultati delle
elezioni dell'8 e del 22 maggio scorso costituiscono un
segnale estremamente forte, una richiesta in termini
ultimativi prima di tutto alla Sinistra: un segnale di
forte malcontento rispetto alla scelte di politica
amministrativa attuate nell'ultimo quinquennio dalla
passata giunta e la richiesta di una forte ed
inequivocabile discontinuità a partire dal personale
politico che si è reso artefice di quelle scelte.
E che questo segnale sia
stato lanciato, e che questa richiesta sia stata
avanzata innanzi tutto dallo stesso elettorato di
sinistra risulta evidente, senza alcuna possibile ombra
di dubbio, proprio esaminando l'esito del ballottaggio:
moltissimi elettori di sinistra non se la sono sentita
di tornare a votare per un sindaco, che di là dalla sua
persona, simboleggiava quella politica e quelle scelte e
così il centro-sinistra ha, senza averne avuta piena
contezza, dilapidato un illusorio e teorico vantaggio di
ben oltre 8.600 voti, per cui non ha perso per sette
voti, ma per ben circa 8600 voti più sette.
Non tener conto di questi
dati sarebbe uno stolido harakiri politico: un'analisi
approfondita deve perciò farsi strada sul serio; non è
questione di nomi, ma di contenuti e chi si illudesse
con qualche gioco da prestidigitatore di terz'ordine
di riproporre i soliti schemi asfittici, tirando fuori
dal cappello la controfigura di Benussi, dopo essersi
strappate in pubblico, senza la minima dignità, le
consuete e lacere vesti di rito, temiamo che condannerà
Bolzano ad essere sommersa da un'ondata nera senza
possibilità di ritorno per molti anni.
Insomma a novembre non si dovrà dare un
terzo turno, ma un nuovo primo turno, delle vere e
proprie nuove elezioni, pena la disfatta non tanto del
centro, che grande o piccolo alfine troverà i suoi
accomodamenti, ma della Sinistra o meglio di quelle
forze che Sinistra ancora sono realmente.
Ma allora è prima di tutto il segnale politico di
risposta al nostro elettorato che deve essere
altrettanto chiaro ed inequivocabile ed una prima
fondamentale condizione politica va soddisfatta: va
bocciata senza appello una coalizione che sotto mentite
spoglie, magari da sinistra, riproponga il progetto del
grande centro, con la partecipazione dell'UDC dei
Baratta e dei Varalta, una forza si badi bene, che era
pronta a farsi insidiare dalla sirena Benussi, se solo
si fosse verificato un qualche smottamento da parte
della Margherita (nessuno ricorda già più le
preoccupazioni e le contromosse d'interdizione della DC
di Modena, sua controfigura nell'alleanza del
centrodestra?).
Non basta edulcorare un'eventuale tale
alleanza con l'ormai sempre più mesto coinvolgimento di
qualche sbiadita foglia di fico, che accetti di dilavare
i suoi già sbiaditi panni rossi con l'elogio della
moderazione, è la prospettiva politica che dev’essere
netta e chiara sin da subito alla cittadinanza tutta,
con una chiara svolta a sinistra, con la formazione di
una coalizione propriamente di centro-sinistra e con una
SVP che sappia assumersi la piena responsabilità di una
scelta prettamente politica.
Che tristezza, invece, vedere nella
"Commissione dei saggi" - espressione alquanto fuori
luogo - il rubicondo viso di Baratta che affianca gli
ormai consueti apprendisti stregoni, già artefici di
pesanti sconfitte : che sia questo il loro modo di
elaborare il lutto per la sconfitta ? Speriamo che ci si
ravveda, altrimenti ci provino a spiegare agli elettori
che l'UDC, che alle politiche porterà i voti a
Berlusconi, a livello locale starebbe invece compiendo
un'ardita svolta politica che con le seggiole non ha
nulla a che fare.
Se
si vuole evitare la batosta elettorale, ben altre
dovranno, dunque, essere le strade da percorrere: la
città, in sostanza, deve sapere che a sinistra si vuole
effettivamente cambiare prospettiva, rinnovando
grandemente il proprio personale politico ed il proprio
progetto di amministrazione della città, con
un chiaro segnale di discontinuità rispetto al passato,
per cercare di riconquistare prima di tutto la fiducia
del proprio stesso elettorato.
Se
a questa prima condizione politica (No all'UDC) si
affiancheranno delle precise condizioni programmatiche,
allora e solo in quel caso i Comunisti Italiani
non faranno mancare il loro apporto, che come in molti
ormai sanno - soprattutto per il significato non solo
elettorale ma anche politico - potrebbe risultare
determinante.
Almeno cinque per noi sono gli aspetti programmatici:
1) Condizioni di lavoro: impedire che si diano forme di
precarietà nell'ambito dell'amministrazione comunale
con la non applicazione della Legge 30 (cosiddetta
Legge Biagi) o dei suoi derivati o con una sua
disapplicazione nell'ambito d'intervento diretto ed
indiretto del Comune;
2) Occupazione: intervento del Comune con la definizione
di una politica del lavoro volta prima di tutto al
rilancio della zona industriale, proponendo alla
Provincia, di là dalle misure tampone rispetto alle
emergenze, delle soluzioni di carattere strategico
rispetto a quello che dovrà essere il ruolo di Bolzano
nell'ambito economico e più precisamente della
produzione di beni;
3) Servizi sociali: la scelta di fondo cui dovrà
ispirarsi il Comune di Bolzano dovrà essere quella di
riappropriarsi della suo ruolo di primo attore in
relazione ai servizi sociali, prima di tutto
abbandonando la logica della esternalizzazione, dicendo
invece un no secco a qualsiasi forma anche nascosta di
privatizzazione. Conseguentemente si dovrà, invece,
ampliare soprattutto l'offerta dei servizi di carattere
primario.
4) Sanità senza ticket: il ruolo di indirizzo e di
controllo delle politiche sanitarie da parte del Comune
dovrà essere nettamente rafforzato.
Se si tiene
conto che il Piano sanitario provinciale tende a
scavalcare ruolo e funzioni dei comuni e dei sindaci
quali garanti della salute e del benessere delle loro
comunità ed a rompere di fatto l’unitarietà degli
interventi di carattere socio-sanitario, risulta
prioritario per il nuovo sindaco intervenire con
una proposta innovativa in netta controtendenza con
una chiara e puntuale ridefinizione dei rapporti con l’ASL
e con la Giunta provinciale,
che porti prima di tutto a ripristinare il
"diritto alla salute" di tutti i cittadini con la
richiesta di cancellazione dei ticket sanitari.
5) Traffico: il piano della viabilità attuale, che ha
portato alla semiparalisi della città e tanto più ha
spaccato la città in due, va profondamente rivisto, con
soluzioni che non penalizzino “l’utenza debole” con
misure socialmente inique e non creino ulteriori
difficoltà a chi si deve recare sui luoghi di lavoro.
Come si può evincere non ci appassiona la querelle sui
nomi, troppi e contemporaneamente di modesta levatura,
sono quelli già in circolazione, sono, invece, i
contenuti che per noi, Comunisti Italiani, devono
servire a disegnare l'identikit del candidato sindaco e
solo chi si impegnerà in prima persona di fronte a tutta
la cittadinanza a realizzare nei primi cento giorni di
mandato una serie di iniziative che rispondano a quelle
che per noi sono le cinque priorità potrà contare sul
nostro sostegno. Non ci servono inserzioni di punti in
programmi patinati, ma un preciso impegno di fronte alla
collettività: un impegno che solo se è di forte
spessore politico può reggere.
Che desolazione, comunque, dover
riscontrare che a sinistra gli unici nomi che si
propongono sono quelli di uomini che svolgono funzioni
di sottogoverno o che si sono già baldanzosamente
autocandidati alla guida della città. Possibile che la
classe dirigente della sinistra locale non abbia un
proprio candidato a tutto tondo ? E se poi, per pura
ipotesi, questo candidato dovesse esserci, ma di
madrelingua tedesca dovremmo forse bruciarlo perché a
Bolzano il candidato dev'essere "italiano" ? E se,
infine, il candidato non avesse formalmente il "marchio
d.o.c." di essere di sinistra, ma dovesse impegnarsi sul
serio rispetto ad un programma orientato a sinistra
dovremmo forse rigettarlo ?
Partito dei Comunisti Italiani
Federazione Trentino Alto
Adige
Il
segretario regionale
Carlo Carlini |
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ELEZIONI COMUNALI
IN
TRENTINO ALTO
ADIGE -SÜDTIROL
L'esito del
ballottaggio a Bolzano: un triste epilogo
Eletti due
consiglieri comunali del P.d.C.I.
I risultati
elettorali
BOLZANO
LAIVES
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