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Comunicato Stampa
del 23 maggio 2005
Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
Sezione di Bolzano
39100
Bolzano - via S.Vigilio n.76
Tel. 0471/279278
oppure 339/8907251
| Ai quotidiani ed
alle emittenti radio-televisive locali
Oggetto: L'ESITO
DEL BALLOTTAGGIO A BOLZANO: UN TRISTE EPILOGO
Premesso che, una volta
reso ufficiale l'esito del ballottaggio, la richiesta di
ulteriori riconteggi potrebbe farsi strada - sette voti
in più o in meno sono in effetti ben poca cosa -, il
significato politico di questa seconda tornata
elettorale è comunque assai chiaro: il centro-sinistra
locale ha pagato amaramente i suoi propri limiti ed
errori e la città si è spaccata a metà come una
mela; l'avvocato Salghetti - che in prospettiva finirà
con il correre il rischio di divenire il capro
espiatorio di turno - ha mestamente dilapidato tra il
primo e secondo turno un illusorio e teorico vantaggio
di ben oltre 8.000 voti ed ha pagato pegno, quale
immagine simbolo della passata giunta, per errori che
non sono certo stati solo tutti suoi.
Con grande senso di responsabilità, il nostro partito ha
a suo tempo invitato
la cittadinanza a mobilitarsi per evitare il rischio che
una destra assai becera potesse cercare di mettere le
mani sulla città ed ha al contempo invitato il
centrosinistra locale a fare ammenda di alcuni propri
errori ed a lanciare, almeno in queste due ultime
settimane di campagna elettorale, un
chiaro segnale di discontinuità rispetto al
passato, per cercare di riconquistare prima di tutto la
fiducia del proprio stesso elettorato.
Ma di ciò purtroppo non
abbiamo avuto chiaro riscontro ed anzi non è mancato il
perpetuarsi di un certo modo di fare politica che ha
reso ancor più evidenti i limiti dell'attuale
centrosinistra bolzanino; come già sottolineato è stato
particolarmente stucchevole - dopo aver già assistito
alle guerre intestine tra i candidati dei DS e della
Margherita - assistere poi anche allo
stracciarsi delle vesti in pubblico tra
esponenti dei Verdi per strapparsi un assessorato,
strazio a cui non si è sottratta nemmeno l'ultima
arrivata e cioè Rifondazione, i cui esponenti, dopo
essersi dichiarati "fedelissimi" di Salghetti, hanno
iniziato, Galletti in testa, a vantare diritti di
primogenitura su un eventuale assessorato.
Per noi, Comunisti Italiani, sicuramente altre dovevano
essere le priorità e non solo da ultimo: per tempo
abbiamo cercato di parlarne con i nostri alleati
dell'Unione, ma siamo sempre stati trattati come dei
"paria": chiedevamo solo più attenzione per quelli che
sono i temi caratterizzanti della Sinistra - casa
e lavoro, vivibilità nei quartieri e servizi
socio-sanitari -, preoccupati come siamo di come si
stia smarrendo la Sinistra in Alto Adige, ma si è invece
preferito ricercare un accordicchio politico con l'UDC
con il mesto ma pieno consenso di Rifondazione.
Ci siamo richiamati alla coerenza, su che cosa significa
essere di Sinistra e ci è stato risposto da alcuni con
una campagna denigratoria ai limiti della diffamazione
ed ora, però, tutti insieme - dalla Margherita a noi
- assistiamo allo sconcio odierno: una destra in
doppiopetto che nascondendo i suoi comunque vistosi "eia
eia alala!", cercherà di
governare la città, magari contando sull'eventuale
transumanza di qualcuno già nostalgico della "stanza dei
bottoni" comunali.
Tale ipotesi è probabilmente aleatoria: speriamo proprio
che non abbia luogo e che la Bolzano democratica, per
ritrovare se stessa, non debba prima andare incontro ad
un'abluzione di olio di ricino.
La Destra, comunque, non è il caso che canti vittoria e
s'illuda di un possibile riscatto "dalle Alpi alla
piramidi": a Bolzano non è la Destra ad aver vinto,
ma un Centro-Sinistra ormai logoro e succube della SVP
ad aver perso.
Partito dei Comunisti Italiani
Federazione Trentino Alto
Adige
Il
segretario regionale
Carlo Carlini |
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ELEZIONI COMUNALI
IN
TRENTINO ALTO
ADIGE -SÜDTIROL
Eletti due
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I risultati
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