Comunicato Stampa
del 10 febbraio 2005

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
Sezione di Bolzano

39100 Bolzano - via S.Vigilio n.76
Tel. 0471/279278 oppure 339/8907251

 

Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

Oggetto: Adesione alla fiaccolata di solidarietà per la liberazione di Giuliana Sgrena, redattrice del Manifesto e di Die Zeit e di Florence Aubenas, inviata di Liberation.

 

         Il Partito dei Comunisti Italiani del Trentino Alto Adige-Südtirol aderisce alla manifestazione per la liberazione di Giuliana Sgrena, redattrice del Manifesto e di Die Zeit e di Florence Aubenas, inviata di Liberation, iniziativa che avrà luogo venerdì pomeriggio, 11 febbraio, a Bolzano, in piazza Municipio, a partire dalle 17.30.

        Grande sensibilità e sgomento ha suscitato nei nostri compagni  il rapimento in Iraq di Giuliana Sgrena.

        Giuliana non è solo una bravissima scrittrice e giornalista ed una grande esperta del mondo islamico, è anche la figlia del nostro carissimo compagno Franco Sgrena, un ex-partigiano ed attuale dirigente del P.d.C.I. di Domodossola.

        Anche a Bolzano il nostro partito riceve ogni giorno molte e-mail e telefonate che ci chiedono di mobilitarci, di fare qualcosa, di far sentire la voce del popolo della pace. Tutti, per quel che possono, devono mobilitarsi per ottenere il rilascio di una giornalista libera, di una compagna coraggiosa, di una donna di pace.

        Il popolo della pace si stringa intorno a Giuliana e riprenda il coraggio della mobilitazione. Noi speriamo che già domani Giuliana Sgrena e la sua sfortunata collega francese siano libere ed il 19 febbraio possano sfilare con noi  per le strade di Roma contro la guerra e contro ogni terrore.

          I Comunisti Italiani del Trentino Alto Adige, oltre ad esprimere la loro più totale solidarietà e vicinanza alla famiglia di Giuliana, chiedono al governo ed alle autorità competenti di fare tutto quello che è in loro potere perché Giuliana possa tornare presto in Italia, sana e salva.
        Il governo Berlusconi deve finirla immediatamente con gli assurdi proclami di vittoria dopo le elezioni farsa in Iraq ed affronti con serietà la situazione: il punto di merito è la presenza delle truppe italiane in Iraq.    

        Non si può mercanteggiare in simili situazioni, rinviando il voto sul rifinanziamento della missione In Iraq o, da parte delle opposizioni, rinunciando alla mozione per il ritiro delle truppe.

        Il problema è che almeno una parte della Sinistra riesca a mantenere una posizione coerente ed eviti lo slittamento progressivo verso posizioni moderate: la richiesta del ritiro immediato delle truppe va ribadita anche ora con forza.

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige

il segretario regionale

Carlo Carlini