
Comunicato Stampa
del 4 settembre 2005
Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
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Oggetto: Piena
adesione alla campagna informativa a sostegno del Sì
nel referendum brasiliano contro il commercio delle armi
da fuoco
La
Federazione del Trentino Alto Adige-Südtirol del Partito
dei Comunisti Italiani aderisce alla campagna
informativa a sostegno del Sì nel referendum che si
terrà in Brasile contro il commercio delle armi da
fuoco. Una campagna che, fra parentesi, ha preso avvio
proprio da Bolzano.
"Volete che il commercio delle armi da fuoco e munizioni
venga proibito ?": questo è il quesito referendario a
cui il 23 ottobre i brasiliani potranno rispondere con
un Sì forte e chiaro. Si tratta del terzo importante
passo per il "disarmo" del Brasile dopo l'elezione di
Lula. Prima è stata approvata la legge per il controllo
della circolazione delle armi, poi c'è stato l'appello
al disarmo volontario ed ora, appunto, il referendum.
Se la
scadenza elettorale del 23 ottobre è di grande rilevanza
per il Brasile, lo è, però, anche per il resto del
mondo: una eventuale vittoria del Sì avrebbe
conseguenze che andrebbero ben oltre i confini della
stessa America Latina.
Il
referendum brasiliano pone, infatti, in piena luce
quello che è il problema della militarizzazione delle
società contemporanee, conseguente alla presenza diffusa
di armi da fuoco ed al dilagare della violenza "privata"
e ci fornisce quindi l'occasione per un confronto sul
modello di società e di relazioni civili, ma anche sulla
qualità stessa della democrazia.
In
Italia, inoltre, il sostegno al referendum brasiliano
può essere di grande ausilio nel rilanciare
la battaglia contro la revisione della legge 185,
contro l'export delle armi italiane.
Si deve, infatti, impedire che anche il nostro Paese si
renda complice nell'alimentare un "mercato" che
contribuisce a far divampare le tante guerre
dimenticate.
Bolzano, lì 4 settembre
2005
Partito
dei Comunisti Italiani
Federazione Trentino
Alto Adige |
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