Comunicato Stampa
del 28 novembre 2004

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige

39100 Bolzano - via S.Vigilio n.76
Tel. 0471/279278 oppure 339/8907251

 

 

Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

Oggetto: Lo sciopero generale del 30 novembre: una grande giornata di lotta contro la Finanziaria, contro la Riforma Fiscale-truffa, contro la latitanza del governo Berlusconi sui problemi reali del Paese 

 

Il Partito dei Comunisti Italiani del Trentino Alto Adige invita tutte le lavoratrici ed i lavoratori, gli studenti ed i pensionati ad aderire in maniera massiccia allo sciopero generale del 30 novembre ed a partecipare alla manifestazioni unitarie provinciali che si svolgeranno a Bolzano in piazza Provincia a partire dalle 15.00 e a Trento in piazza Duomo a partire dalle 9.00.

Di fronte alla grave situazione economico-sociale in cui versa il Paese la risposta del governo di centrodestra è un'avventuristica e catastrofica politica economica e finanziaria che mostra, ancora una volta, con chiarezza un solo volto: il carattere antipopolare e di classe del governo Berlusconi, che - con tutte le misure finora messe in atto,  dalla selvaggia precarizzazione del lavoro ai tagli alle pensioni ed allo smantellamento delle prestazioni sociali e sanitarie - ha pesantemente favorito la crescita delle disuguaglianze sociali, ha inciso negativamente sul potere d'acquisto delle retribuzioni e delle pensioni e sta portando, data la sua latitanza rispetto ai problemi reali, allo sfascio economico il Paese.

La Finanziaria predisposta dal governo per il 2005 si sta rivelando, per quanto ancora posticcia in molte delle sue parti, per quello che è: una finanziaria-truffa, ispirata alla peggiore demagogia, una manovra che non porta alcun rimedio alla situazione di stagnazione economica, accompagnata dal consistente peggioramento dei conti pubblici, anzi aggiunge danno a danno, truffa a truffa: Un danno e una truffa per tutti i lavoratori.

I capisaldi, che neanche la più capillare delle propagande riesce ormai a mascherare, sono tagli drastici e pesanti ai trasferimenti verso gli enti locali ed alle agevolazioni ai settori produttivi, la riduzione della spesa pubblica, la svendita dei beni pubblici e la proroga dei condoni di vario genere. La scure colpirà innanzitutto la spesa sociale, in cima vi è la scuola e la sanità pubblica, una scure che condannerà tutti i cittadini a non avere più garantite neanche le prestazioni socio-sanitarie indispensabili.

Con la riforma fiscale di Berlusconi, irrisoria è la riduzione del peso fiscale sui redditi bassi, non recupera nemmeno il fiscal drag  e maschera una manovra fiscale tutta spostata a favore dei redditi medio–alti: dietro il fantomatico taglio delle tasse si evidenzia in realtà il calo delle aliquote massime: un pericolo grave per il principio fondamentale che dovrebbe governare il prelievo fiscale in un paese moderno: la progressività.

La "storica" ed "epocale" riduzione delle tasse di Berlusconi è, infatti, un grosso imbroglio. Con l'emendamento alla Finanziaria che la Destra si appresta a votare in Parlamento si fanno ricchi regali ai ricchi: le tre aliquote previste del 23, 33, e 39 per cento, significano poco più che una mancia per tutti i cittadini con guadagni normali, mentre la vera sostanza sarà arraffata dai ricchi redditieri.

Per dire no alla finanziaria ed alla riforma fiscale-truffa è dunque importante esserci: dobbiamo far sentire più forte la nostra voce, la nostra protesta, la nostra volontà di riscatto.

Le iniziative di lotta dei lavoratori sono oggi la speranza di tutto il Paese, la speranza di recuperare anche gli spazi di democrazia che sono  ormai sempre più angusti.

E in questa lotta ed in questa speranza i Comunisti Italiani ci sono e sono orgogliosamente e coerentemente a fianco e con le lavoratrici ed i lavoratori. Ancora una volta sono in gioco i diritti sociali e quelli civili. Ancora una volta i Comunisti Italiani saranno in prima fila per difenderli. 

Bolzano,  lì 28 novembre 2004  

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige

Il segretario regionale

Carlo Carlini  



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