Oggetto: Lo
sciopero generale del 30 novembre: una grande giornata di
lotta contro la Finanziaria, contro la Riforma Fiscale-truffa,
contro la latitanza del governo Berlusconi sui problemi
reali del Paese
Il
Partito dei Comunisti
Italiani del Trentino Alto Adige
invita tutte le
lavoratrici ed i lavoratori, gli studenti ed i
pensionati ad aderire in maniera massiccia allo sciopero
generale del 30 novembre ed a partecipare alla
manifestazioni unitarie provinciali che si svolgeranno a
Bolzano in piazza Provincia a partire dalle 15.00 e a
Trento in piazza Duomo a partire dalle 9.00.
Di fronte alla grave
situazione economico-sociale in cui versa il Paese
la risposta del governo di centrodestra è
un'avventuristica e
catastrofica politica economica
e finanziaria
che mostra, ancora una
volta, con chiarezza un solo volto: il carattere antipopolare e di classe del
governo Berlusconi,
che
- con tutte le misure finora messe in atto,
dalla
selvaggia precarizzazione del lavoro ai tagli alle
pensioni ed allo smantellamento delle prestazioni
sociali e sanitarie
-
ha pesantemente favorito la crescita delle
disuguaglianze sociali, ha inciso negativamente sul
potere d'acquisto delle retribuzioni e delle pensioni
e sta portando,
data la sua latitanza rispetto ai problemi reali, allo sfascio economico il Paese.
La
Finanziaria predisposta dal governo per il 2005 si sta
rivelando, per quanto ancora posticcia in molte delle
sue parti, per quello che è: una finanziaria-truffa,
ispirata alla peggiore demagogia, una manovra che non
porta alcun rimedio alla situazione di stagnazione
economica, accompagnata dal consistente peggioramento
dei conti pubblici, anzi aggiunge danno a danno, truffa
a truffa: Un danno e una truffa per tutti i lavoratori.
I
capisaldi, che neanche la più capillare delle propagande
riesce ormai a mascherare, sono tagli drastici e pesanti ai trasferimenti
verso gli enti locali ed alle agevolazioni ai settori
produttivi, la riduzione della spesa
pubblica, la svendita dei beni pubblici e la proroga dei condoni di
vario genere. La scure colpirà innanzitutto la spesa
sociale, in cima vi è la scuola e la sanità pubblica,
una scure che condannerà tutti i cittadini a non avere
più garantite neanche le prestazioni socio-sanitarie
indispensabili.
Con la riforma fiscale di Berlusconi,
irrisoria è la riduzione del peso fiscale sui redditi
bassi, non recupera nemmeno il fiscal drag e
maschera una manovra fiscale tutta spostata a favore dei
redditi medio–alti: dietro il fantomatico taglio delle tasse si
evidenzia in realtà il calo delle
aliquote massime: un
pericolo grave per il principio fondamentale che
dovrebbe governare il prelievo fiscale in un paese
moderno: la progressività.
La "storica" ed "epocale" riduzione delle tasse di
Berlusconi è, infatti, un grosso imbroglio. Con
l'emendamento alla Finanziaria che la Destra si appresta
a votare in Parlamento si fanno ricchi regali ai ricchi:
le tre aliquote previste del 23, 33, e 39 per cento,
significano poco più che una mancia per tutti i
cittadini con guadagni normali, mentre la vera sostanza
sarà arraffata dai ricchi redditieri.
Per dire no alla finanziaria ed alla riforma
fiscale-truffa è dunque
importante esserci: dobbiamo far sentire più forte la
nostra voce, la nostra protesta, la nostra volontà di
riscatto.
Le iniziative di
lotta dei lavoratori sono oggi la speranza di tutto il
Paese, la speranza di recuperare anche gli spazi di
democrazia che sono ormai sempre più angusti
.
E in questa lotta ed in questa speranza i Comunisti
Italiani ci sono e sono orgogliosamente e
coerentemente a fianco e con le lavoratrici ed i
lavoratori. Ancora una volta sono in gioco i
diritti sociali e quelli civili. Ancora una volta i
Comunisti Italiani saranno in prima fila per difenderli.
Bolzano, lì 28 novembre 2004
Partito
dei Comunisti Italiani
Federazione Trentino
Alto Adige
Il
segretario regionale
Carlo Carlini