Comunicato Stampa
dell'11 novembre 2003

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige
Sezione di Bolzano

39100 Bolzano - via S.Vigilio n.76
Tel. 0471/279278 oppure 339/8907251

 

Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

 

Oggetto: No allo "sdoganamento" di AN in Alto Adige
 

        Ieri sera si è riunita la sezione di Bolzano dei Comunisti Italiani ed ha approfondito l'analisi dell'esito delle elezioni provinciali - già oggetto di un incontro del Comitato regionale della settimana scorsa - soprattutto in relazione alla situazione politica che si è determinata.

        Dopo aver sottolineato, con senso della misura, che per il PdCI i risultati di questa tornata elettorale amministrativa possono considerarsi davvero significativi - triplicare ampiamente i propri voti sia in percentuale che in termini assoluti è segno evidente di un partito che si sta radicando e che è diventato una presenza reale anche nel panorama politico locale - ed aver ribadito che se una lezione si può apprendere da queste elezioni è - per contrasto - il fallimento delle posticce “liste unitarie” - prima di tutto contano i contenuti e poi vengono i contenitori -,  è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno che esprime la più netta contrarietà al cosiddetto "sdoganamento di AN" anche in Alto Adige: tanto più grave ciò sarebbe, se dovesse avvenire a causa  dello sconcertante possibilismo delle altre forze di centrosinistra.

        Più in particolare è stata sottolineato che:

1.      Per il P.d.C.I. la carica politico-istituzionale di Presidente del Consiglio Provinciale non deve essere assegnata ad alcun esponente di AN, una forza politica che non si è mai riconosciuta nella nostra autonomia e che non ha mai reciso il cordone ombelicale che la lega all'MSI. Si invita invece, per senso di responsabilità, la consigliera eletta dalla lista "Pace e Diritti" a dare la propria reale disponibilità ad assumere tale incarico: mentre per gli assessorati si può ricorrere ad esterni, questo non vale per la carica di Presidente del Consiglio Provinciale. Grave sarebbe dover constatare che un assessorato - con annesso incarico di vicepresidente della Giunta Provinciale - per la Gnecchi vale lo sdoganamento di AN anche in Südtirol.

2.      La nostra disponibilità ad aprire un approfondito confronto con le altre forze di sinistra non è mai venuta meno, un confronto che dovrà essere finalizzato a discutere su alcuni temi che dovrebbero essere cari alla Sinistra e caratterizzarne l’azione politica anche a livello locale, a partire proprio dalle delicate tematiche che riguardano la nostra autonomia. Ma proprio, per evitare equivoci, - dato che l'unità, che non significa unicità, si costruisce sulla base di un grande e reciproco rispetto delle diverse culture politiche, con  una comune ricerca che sappia per tempo individuare degli obiettivi comuni da perseguire ben prima e ben oltre le future scadenze elettorali - è il caso che si abbandoni il metodo, da talune forze fino ad ora seguito, fatto di fittizi annunci e di candidature a mezzo stampa: la politica dei nomi non è  nuova politica, è notabilato politico e pure perdente: non è scimmiottando il berlusconismo che si costruisce un’alternativa credibile.

 

Bolzano,  lì 11 novembre 2003  

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige

Il segretario regionale

Carlo Carlini