Comunicato Stampa
del 5 dicembre 2003

Partito dei Comunisti italiani
Federazione del Trentino Alto Adige

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Ai quotidiani ed alle emittenti radio-televisive locali

Oggetto: La manifestazione del 6 dicembre a Roma contro l’attacco alle pensioni e contro la Finanziaria delle destre

 

Il 6 dicembre è il giorno di una nuova imponente manifestazione nazionale a Roma, indetta da CGIL CISL e UIL, per contrastare l’attacco alle pensioni e le inique misure della Finanziaria 2004 e per lanciare il  segnale di “Un’altra Italia Possibile”.

Noi del Partito dei Comunisti Italiani verremo da tutt’Italia e saremo lì, in tanti ed in prima fila. Anche una delegazione della Federazione del Trentino Alto Adige parteciperà a questa importante giornata di lotta contro i nuovi guasti prodotti dal Governo Berlusconi.

La controriforma delle pensioni e la Finanziaria 2004 mostrano, ancora una volta, il carattere antipopolare e di classe del governo Berlusconi, che con tali misure penalizza fortemente le condizioni dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani e sta portando allo sfascio economico il Paese.

La destra al governo prosegue nello smantellamento delle prestazioni sociali e previdenziali: tra l’altro il fondo destinato alle politiche assistenziali viene ridotto in modo pesante e bloccata rimane la riforma degli ammortizzatori sociali. Cronico il sottofinanziamento nel settore sanitario.

Continuando a tagliare le risorse per le autonomie locali, il governo vuole affidare agli enti locali ed alle regioni il ruolo di demolitori dello Stato Sociale, inducendoli ad aumentare tasse e tariffe e a comprimere i servizi, colpendo così i cittadini ed i ceti meno abbienti.

Con l’inutile, dannosa ed iniqua controriforma del sistema previdenziale la destra al governo scarica interamente sulle pensioni l’onere di ridurre il deficit pubblico, cancella di fatto le pensioni di anzianità, determina un ulteriore drastico abbassamento dei  futuri trattamenti pensionistici e mette a rischio il sistema pubblico con la fantomatica decontribuzione: una forte diminuzione delle risorse destinate al pagamento delle pensioni.

Insomma, nel corso di due anni e mezzo passati prevalentemente a fare gli interessi propri, quando Berlusconi si è degnato di occuparsi degli interessi della collettività si è avuto questo bel risultato: smantellamento dei diritti e dello stato sociale, liquidazione dell’art. 18 e precarietà per tutti, controriforma della scuola e adesso controriforma delle pensioni.

Ce n’è abbastanza per non stare fermi e per costruire una nuova grande stagione di mobilitazione e di opposizione politica e sociale

Per questo assume grande importanza la giornata nazionale di lotta di sabato 6 dicembre: la protesta popolare renderà ancora più chiaro che se Berlusconi  può pensare di fare ciò che vuole in Parlamento, disponendo di una larga maggioranza – sia pure con qualche scricchiolìo –, non può però evitare il confronto diretto con il Paese reale.

Bolzano,  lì 5 dicembre 2003  

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione Trentino Alto Adige

Il segretario regionale

Carlo Carlini