Oggetto: La
manifestazione del 6 dicembre a Roma contro l’attacco
alle pensioni e contro la Finanziaria delle destre
Il 6 dicembre è il giorno di una nuova
imponente manifestazione nazionale a Roma, indetta da
CGIL CISL e UIL, per contrastare l’attacco alle pensioni
e le inique misure della Finanziaria 2004 e per lanciare
il segnale di “Un’altra Italia Possibile”.
Noi del Partito dei Comunisti
Italiani verremo da tutt’Italia
e saremo lì, in tanti ed in prima fila. Anche una
delegazione della Federazione del Trentino Alto Adige
parteciperà a questa importante giornata di lotta contro
i nuovi guasti prodotti dal Governo Berlusconi.
La controriforma delle pensioni e la
Finanziaria 2004 mostrano, ancora una volta, il
carattere antipopolare e di classe del governo
Berlusconi, che con tali misure penalizza
fortemente le condizioni dei lavoratori, dei pensionati
e dei giovani e sta portando allo sfascio economico il
Paese.
La destra al governo prosegue nello
smantellamento delle prestazioni sociali e
previdenziali: tra l’altro il fondo destinato alle
politiche assistenziali viene ridotto in modo pesante e
bloccata rimane la riforma degli ammortizzatori sociali.
Cronico il sottofinanziamento nel settore sanitario.
Continuando a tagliare le risorse per le
autonomie locali, il governo vuole affidare agli enti
locali ed alle regioni il ruolo di demolitori dello
Stato Sociale, inducendoli ad aumentare tasse e tariffe
e a comprimere i servizi, colpendo così i cittadini ed i
ceti meno abbienti.
Con l’inutile, dannosa ed iniqua
controriforma del sistema previdenziale la destra al
governo scarica interamente sulle pensioni l’onere di
ridurre il deficit pubblico, cancella di fatto le
pensioni di anzianità, determina un ulteriore drastico
abbassamento dei futuri trattamenti pensionistici e
mette a rischio il sistema pubblico con la fantomatica
decontribuzione: una forte diminuzione delle risorse
destinate al pagamento delle pensioni.
Insomma, nel corso di due anni e mezzo
passati prevalentemente a fare gli interessi propri,
quando Berlusconi si è degnato di occuparsi degli
interessi della collettività si è avuto questo bel
risultato: smantellamento dei diritti e dello stato
sociale, liquidazione dell’art. 18 e precarietà per
tutti, controriforma della scuola e adesso controriforma
delle pensioni.
Ce n’è abbastanza per non stare fermi e
per costruire una nuova grande stagione di mobilitazione
e di opposizione politica e sociale
Per questo assume grande importanza la
giornata nazionale di lotta di sabato 6 dicembre: la
protesta popolare renderà ancora più chiaro che se
Berlusconi può pensare di fare ciò che vuole in
Parlamento, disponendo di una larga maggioranza – sia
pure con qualche scricchiolìo –, non può però evitare il
confronto diretto con il Paese reale.
Bolzano, lì 5 dicembre 2003
Partito
dei Comunisti Italiani
Federazione Trentino
Alto Adige
Il
segretario regionale
Carlo Carlini