Comunicato Stampa
del 30 marzo 2001

Federazione dei Comunisti italiani dell’Alto Adige

  • Pur essendo una federazione allo stato nascente, quindi ancora in gran parte da strutturare, i Comunisti italiani ci tengono a comunicare che anche in provincia di Bolzano è ora più chiaramente presente il P.d.C.I., una forza comunista che appoggia il candidato dell’Ulivo, non solo al fine di battere la destra - una destra che risulta quanto mai pericolosa, come solo ora in molti scoprono - , ma anche al fine di ancorare a sinistra il centrosinistra, in modo da non disperdere quel grande patrimonio di ideali e di speranze che animano il popolo della Sinistra, patrimonio che non può appunto disperdersi lungo la strada della disillusione e/o del massimalismo demagogico, che finisce col frantumare ogni possibilità di cambiamento. Essere comunisti oggi in Italia significa prima di tutto rendersi conto dei rischi concreti e reali che corrono i ceti più umili, se dovesse vincere questa destra, per noi, dunque, significa difendere lo stato sociale, dalla pensioni alla sanità ed alla scuola pubblica, ma essere comunisti oggi in Italia significa anche e soprattutto difendere la nostra Costituzione, i valori della nostra democrazia, che è nata, è bene ricordarlo, con il contributo di tanti comunisti che sono stati la punta di diamante della Resistenza.
  • Che il popolo di Sinistra guardi con simpatia al nostro partito lo abbiamo potuto verificare anche a Bolzano nei giorni in cui abbiamo raccolto le firme per la presentazione della nostra lista per l’elezione alla Camera per la parte proporzionale. Infatti, pur avendo organizzato poche uscite a Bolzano città, in molti si sono fermati a firmare ai nostri tavoli e spesso non solo per sottoscrivere, ma anche per esprimere i propri convincimenti . E così, certo soprattutto grazie alla raccolta della parte nettamente più cospicua di firme effettuata in provincia diTrento, dove la struttura del partito è consolidata, possiamo annunciare che già sabato scorso è stato raggiunto il numero di firme necessario per la presentazione della lista dei Comunisti Italiani nella circoscrizione del Trentino-Alto Adige.
  • Il nostro candidato alla Camera dei Deputati per il proporzionale è il compagno Antonino Cuffaro, sottosegretario al Ministero dell’Università e della ricerca scientifica. (Si veda scheda allegata).
  • Naturalmente per il maggioritario appoggiamo senza riserve i candidati dell’Ulivo.
  • Anche sulla base dell’esperienza di questi giorni a Bolzano, tanto più il vero problema per il nostro partito risulta essere quello di farci riconoscere, dato che si può riscontrare già a livello nazionale il quasi totale oscuramento della nostra forza politica da parte del sistema d’informazione, per non parlare dell’aggravarsi della parzialità e faziosità con cui il più grande gruppo televisivo privato del paese tratta l'informazione e la comunicazione politica. Non è però strano che proprio l’unica forza propriamente comunista che sostenga l’Ulivo venga di fatto oscurata da chi spaccia tutti i propri avversari per dei “rossi”, il tutto in realtà è funzionale al fatto di aumentare lo sconcerto del popolo di Sinistra, non facendo conoscere una forza che riprende la migliore tradizione del comunismo italiano e che si batte per l’unità delle sinistre, proprio perché consapevole che una forse più comoda posizione di massimalismo ideologico di fatto apre la strada alla reazione.

Note sul candidato

                                                                                     

ANTONINO CUFFARO
Luogo di nascita: Sambuca (AG)
Data di nascita: 21/4/1932
Incarico: Sottosegretario di Stato all'Università e ricerca scientifica e tecnologica
Legislature: VII, VIII, IX alla Camera e XII al Senato

 

Antonino Cuffaro è nato a Sambuca (AG) il 21 aprile 1932. E' coniugato ed ha quattro figlie, risiede ad Aquileia (UD). Laureato in ingegneria navale e meccanica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trieste, ha svolto attività di ricerca nei campi dell'idrodinamica e dell'Architettura navale, di progettazione presso la F.M.S.A. dei Cantieri riuniti dell'Adriatico e nella libera professione.

E' stato titolare della cattedra di meccanica applicata e macchine presso l'ITI "A. Volta" di Trieste. Membro del C.C. del PCI dal 1969, dopo essere stato segretario della Federazione autonoma di Trieste e segretario regionale del Friuli-Venezia Giulia, è stato responsabile nazionale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica della Direzione del PCI dal 1979 al 1988. In tale veste ha organizzato la I Conferenza Nazionale sulla Scienza promossa da un partito politico.

Tra i fondatori nel 1991 di Rifondazione Comunista è stato coordinatore della Segreteria Nazionale del partito sino al 1996. E' tra i promotori della costituzione del Partito dei Comunisti italiani. Consigliere comunale di Trieste dal 1962 al 1972 e dal 1992 al 1994, Consigliere regionale della Regione Autonoma del Friuli-Venezia Giulia dal 1967 al 1976, è stato deputato (eletto come capolista nelle circoscrizioni di Trieste e di Udine nella VII legislatura ha optato per Trieste) per tre legislature (VII, VIII e IX) e senatore della Repubblica (circoscrizione XXI dei Castelli Romani) nella XII legislatura.

Sottosegretario di Stato all'Università ed alla Ricerca Scientifica e Tecnologica nei Governi D'Alema con delega per la ricerca. Ha fatto parte alla Camera dei Deputati della Commissione trasporti ed aviazione civile, marina mercantile, poste e telecomunicazioni, della Commissione industria e della Commissione cultura, pubblica istruzione e ricerca scientifica. E' stato vice Presidente della Commissione Bicamerale per il Trattato di Osimo, Presidente della Commissione interparlamentare Italia-Austria e componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge per la ricostruzione delle zone del Friuli-Venezia Giulia colpite dal terremoto del 1976.

Al Senato ha fatto parte della Commissione istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport, della Commissione affari esteri e emigrazione e della Giunta per gli affari delle Comunità europee. In Parlamento ha svolto un'intensa attività di sindacato ispettivo, anche come primo firmatario di numerose mozioni.

Ha presentato numerose proposte di legge ed in particolare: per la tutela dei cittadini italiani di lingua Slovena; per la valorizzazione del ruolo internazionale del porto di Trieste e per il potenziamento e l'integrazione del sistema portuale del Friuli-Venezia Giulia; per la riforma dell'organizzazione e per lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica; per la realizzazione e lo sviluppo dei programmi dell'Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste; per lo sviluppo delle attività economiche e della cooperazione nelle aree di confine della Regione Friuli-Venezia Giulia; per la trasformazione dell'Osservatorio geofisico sperimentale di Trieste in "Ente per le ricerche di oceanografia e geofisica della litosfera"; per il riordino della docenza universitaria; per l'autonomia della docenza universitaria; per la cooperazione allo sviluppo.