Il referente altoatesino Carlo Carlini si fa portavoce del sì per il prossimo referendum
I comunisti italiani presentano il sito web
«vogliamo la confederazione della sinistra»
dal "Mattino"
del 2 ottobre 2001

I Comunisti italiani si stanno organizzando anche nella nostra provincia. Ieri, in una conferenza stampa alla Kolpinghaus (vedi foto) il referente locale, Carlo Carlini, ha presentato il nuovo sito web (www. comunisti-italiani-trentinoaltoadige.it) in cui si vuole informare i «compagni», i simpatizzanti e i giovani della nostra regione sulle iniziative, i fatti e le battaglie politiche che interessano il partito della sinistra italiana. «È un importante strumento per avvicinare i giovani alla politica - ha spiegato Carlini -, un luogo virtuale di incontro dove tutti possono partecipare per portare i propri temi di discussione nel dibattito che di volta in volta portiamo ai nostri lettori».
Ma l´occasione consente ai Comunisti italiani di esprimere le proprie idee sul tema del referendum e sul tema della confederazione della sinistra. «Noi ci esprimiamo per il si al referendum - prosegue Carlini - perché grazie a questa opzione viene respinto il federalismo competitivo della destra e si fa un federalismo solidale, che da forza alla partecipazione dal basso della società civile».
Importante anche per il futuro degli equilibri politici locali è il tema della confederazione della sinistra, su cui si è già espresso Christian Tommasini nei Ds. «La confederazione della sinistra è una risposta che vogliamo cercare di portare alla richiesta di unità che viene da parte del Paese. «È una richiesta di unità per la sinistra nel centrosinistra - spiega Carlini - l´unica coalizione in grado di rappresentare un´alternativa per oggi e per domani al dominio della destra».
«la confederazione è importantissima anche per la nostra provincia - prosegue ancora Carlini - per dare più consistenza alle nostre politiche provinciali e per organizzare fronti di lotta possibilmente interetnici».
Carlini rivela l´interesse di molti cittadini di lingua tedesca alle proposte dei Comunisti italiani: «Abbiamo notato che il nostro sito è stato letto da persone in lingua tedesca che ci hanno scritto e hanno voluto avere notizie sulle nostre proposte politiche, persone da Appiano, da Brunico, da Vipiteno.
Speriamo di poter entrare in contatto con questi amici in lingua tedesca in modo da creare davvero un partito interetnico».
La federazione altoatesina dei Comunisti italiani ancora non riesce ad esprimere un proprio segretario politico provinciale. Il punto di riferimento per ora è Trento dove la federazione è più organizzata e più diffusa.